




È sempre una serata speciale! Da quasi vent’anni, tutti gli anni, proponiamo questo evento e sempre è stata una serata eccezionale. Sarà il bel cortile, il fatto di trovarsi all’aria aperta ma sicuramente è per la bella musica che ogni anno viene suonata.
Giorgio Beberi è sempre presente con un gruppo od un altro e la sua musica ci scalda il cuore e per un po’ ci porta in un altro mondo sollevandoci dai pensieri quotidiani.
Quest’anno la serata è stata arricchita dalla presenza del Piccolo corpo musicale di Gardolo una promessa del domani.

Oggi la nostra uscita ci porta su Cima Tof (2050m) e La Petta (2054m) due bellissimi monti sulla cresta che divide la Val D’Algone dalla Val Rendena.
La vista è spettacolare: su un versante si vede tutto il gruppo del Brenta e sull’altro quello dell’Adamello con sua maestà il Carè Alto. Il percorso non è difficile e la compagnia molto piacevole. In cima un panino davanti a questo spettacolo sazia corpo ed anima mentre lo sguardo si perde lontano.
Viviamo in un territorio meraviglioso!

Abbiamo la fortuna di vivere in un territorio ricco di natura, dove piante e fiori, soprattutto in questo periodo, si presentano a noi nelle forme e nei colori più sgargianti. Nella realtà quante di queste piante conosciamo? E di quante conosciamo le proprietà?
Patrizia Cecconi ci ha condotto in questa breve passeggiata fra Gardolo e Meano proprio per farci vedere e conoscere le piante che quotidianamente abbiamo sotto i nostri occhi, e alla fine di questa piacevole camminata non poteva che esserci un piccolo rinfresco per rigenerarsi.

Alberto Mattedi si è fatto conoscere in tutti questi anni per la sua passione della storia di Gardolo che lo ha portato a fare molte mostre ed incontri.
Questa volta è stata la volta dell’aeroporto di Gardolo, argomento sul quale ha raccolto tantissime foto.
La sala era piena e molti ricordavano ancora la costruzione, i cambi di produzione ed infine la chiusura della fabbrica. Nelle foto molti personaggi: piloti, meccanici, dirigenti persone spesso del luogo e conosciute da molti.
Grazie Alberto e alla prossima!