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IL DIRITTO DI SOGNARE

Benché non possiamo indovinare il tempo che sarà, possiamo avere almeno il diritto di immaginare come desideriamo che sia.
Le Nazioni Unite proclamarono le grandi liste dei diritti umani: tuttavia la stragrande maggioranza dell’umanità non ha altro che il diritto di vedere, udire e tacere.

Che direste se cominciassimo ad esercitare il mai proclamato diritto di sognare?
Che direste se delirassimo per un istante?

Puntiamo lo sguardo oltre l’infamia, per indovinare un altro mondo possibile:
L’aria sarà pulita da tutto il veleno che non venga dalla paure umane e dalle umane passioni.
La gente non sarà guidata dall’ automobile, non sarà programmata dai calcolatori, ne' sarà comprata dal supermercato, ne' osservata dalla televisione.
La gente lavorerà per vivere, invece di vivere per lavorare.
Gli economisti non paragoneranno il livello di vita a quello di consumo, ne' paragoneranno la qualità della vita alla quantità delle cose.
I cuochi non crederanno che alle aragoste piaccia essere cucinate vive. Gli storici non crederanno che ai paesi piaccia essere invasi.
I politici non crederanno che ai poveri piaccia mangiare promesse.
Il mondo non sarà più in guerra contro i poveri, ma contro la povertà, e l’industria militare sarà costretta a dichiararsi in fallimento.
Il cibo non sarà una mercanzia, ne' sarà la comunicazione un affare, perché cibo e comunicazione sono diritti umani.
Nessuno morirà di fame, perché nessuno morirà d’indigestione.
I bambini di strada non saranno trattati come spazzatura, perché non ci saranno bambini di strada I bambini ricchi non saranno trattati come fossero denaro, perché non ci saranno bambini ricchi.
L’educazione non sarà il privilegio di chi può pagarla e la polizia non sarà la maledizione di chi non può comprarla.
La giustizia e la libertà, gemelle siamesi condannate alla separazione, torneranno a congiungersi, ben aderenti, schiena contro schiena.

EDUARDO GALEANO

Postato il 13/12/2017